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  2005
 


Oriente – Occidente: Filosofia ed estetica del gusto
Convegno organizzato da CESMEO il 3 giugno 2005

È organizzato dal CESMEO (Istituto Internazionale di Studi Asiatici Avanzati) in collaborazione con il Dipartimento di Orientalistica dell’Università di Torino, con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN) e l’Associazione Ca dj’ Amis di La Morra (CN).

Il convegno si propone di illustrare alcune delle numerose tematiche connesse con il cibo inteso non solo come nutrimento del corpo, ma esaminato anche nel quadro delle sue implicazioni filosofiche, economiche e sociali, di convivialità e di fruizione estetica. Un quadro articolato nel quale il soggetto sottinteso è comunque sempre l’uomo nella sua complessità di essere materiale e spirituale. La panoramica proposta dal Convegno intende quindi guidare lo sguardo, da Oriente a Occidente, sull’uomo che si nutre, pensa, lavora, crea, ama, ossia vive.

L’uomo interviene da sempre sui prodotti alimentari forniti dalla natura per adattarli al gusto personale nel rispetto della propria tradizione alimentare arricchita incessantemente da apporti e influenze di diversa provenienza. L’uomo non si limita cioè, come tutti gli esseri viventi, a raccogliere e consumare, ma trasforma il cibo in un prodotto culturale, reinterpretandone e gestendone il sapore e l’aspetto per renderlo adatto al gusto oltreché al consumo. Come per i sapori, anche il gusto estetico che, da sempre, informa di sé la presentazione del cibo, risponde a esigenze differenti ed è estremamente variabile da una cultura all’altra. È pertanto ineluttabile che il confronto tra tradizioni alimentari orientali e occidentali si svolga soprattutto su un piano culturale e filosofico, affinché, al di là dell’esotico e dello strabiliante, possano emergere accanto alle tradizioni più antiche, gli aspetti tecnici ed economici, sociali e religiosi, che hanno determinato mutamenti rilevanti nelle abitudini alimentari e, di conseguenza, nel gusto.
Alla luce di tali considerazioni, i relatori del Convegno, esperti di scienze alimentari, ma anche orientalisti, filosofi, storici e antropologi, tutti eminenti studiosi dei rispettivi campi disciplinari, tratteranno sia aspetti specifici, sia tematiche interculturali, lasciando opportuno spazio al dibattito che si preannuncia particolarmente avvincente.

I Lavori del Convegno saranno preceduti dall’indirizzo di saluto delle Autorità, del Prof. Alberto Capatti, Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche, e della Dott.ssa Irma Piovano, Coordinatore delle Attività Scientifiche e Culturali del CESMEO, che illustrerà le finalità del convegno e introdurrà i lavori.

L’intima correlazione tra gusto e territorio e la sintonia tra il vino e particolari momenti della vita umana sono gli affascinanti temi trattati nella relazione d’apertura tenuta dal Prof. Jean-Robert Pitte, Presidente della Sorbonne, dal titolo “Le bordeaux, vin de méditation, le bourgogne, vin d’abandon”. Nella parte centrale del convegno saranno esaminati alcuni aspetti della filosofia del Gusto nelle tre aree asiatiche di maggiore rilevanza culturale: indiana, cinese e giapponese. Alla prima fanno riferimento le relazioni del Prof. Alessandro Monti, Direttore del Dipartimento di Orientalistica dell’Università degli Studi di Torino, sul tema “’Rasa’ e manipolazioni ‘tamasiche’: turbamenti del gusto e dell’identità”, e quella del Prof. Stefano Piano, dell’Università degli Studi di Torino, sul tema “Gustare il cibo, assaporare la bellezza: il punto di vista dell’India.” I significati esoterici del cibo in India e, più in generale, in Asia saranno esaminati da Grazia Marchianò, Università di Siena-Arezzo.

Alla tradizione alimentare e culinaria cinese sono dedicate le relazioni del Prof. Lionello Lanciotti, Prof. Emerito dell’Orientale di Napoli, su “I cinesi, fin dall’antichità, avevano il gusto dei cibi e delle bevande esotiche” e della Prof.ssa Stefania Stafutti, Università degli Studi di Torino, sul tema “Letterati e buongustai: il cibo nella letteratura cinese.” La Prof.ssa Flora Blanchon, Université Sorbonne (Paris IV), parlerà sul significato di “Savourer . Goûter dans la civilisation chinoise”, sulla scorta dei risultati scientifici emersi da una ricerca condotta dal CREOPS – Centre de Recherche sur l’Extrême Orient de l’Université de Paris-Sorbonne. Quale sia l’interpretazione Zen del gusto alimentare sarà l’interessante tema della relazione del Prof. Aldo Tollini, Università di Venezia “Ca’ Foscari”, dal titolo “L’illuminazione in cucina: il cuoco nel Buddhismo del maestro giapponese Dogen.”
Percorso il breve itinerario nel gusto asiatico si tornerà all’Occidente con la relazione del giornalista-antropologo Dr. Massimo Centini che presenterà la relazione dal titolo “Cibo e religiosità. Alcuni esempi sul rapporto tra rito e alimentazione nel folklore religioso occidentale”, alla quale farà seguito la relazione conclusiva dell’On. Dr. Rinaldo Bontempi, Conservatoria del Piemonte e delle Cucine Mediterranee, che tratterà dell’elaborazione della cultura del cibo a livello nazionale e internazionale.